Monthgennaio 2009

Sabato 27 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto

Image  Ormai è guerra 
Ormai è guerra, si sapeva che Israele smaniava, è la cronaca di una morte sono schifato dall’indifferenza dell’Europa. 
   

Venerdi 26 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto

Image  Il viaggio statico
Le prediche della preghiera del venerdì sono particolarmente accalorate, anzi arrabbiate, si sente la crescente tensione legata ai fatti di Gaza, osservando la gente che esce dalla moschea la percezione della potenza della massa è forte. Mi perdo nel leggere delle varie sette islamiche e non combino granché ma il viaggio non è solo nel movimento è anche nel tempo che ti concedi per leggere e pensare.
 
   

Giovedi’ 25 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto

Image  Natale Egiziano
Santo Natale. E’ il primo Natale in un paese islamico, è un giorno come un altro da qui ci si rende conto che i giorni senza la sovrastruttura di tradizioni e cerimonie sono tutti uguali. La giornata è grigia e fredda,  tanto lontana dall’Africa dell’immaginario. Grazie a skype mi collego con la famiglia, poi scelgo un po’ di foto e continuo a scrivere qualcosa.
 
   

Mercoledi’ 24 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto

Image  La posta di Marsa
Anche stamani si va a letto quando il muezzin chiama la preghiera della mattina e ci si alza quando chiama quella del mezzo di’. Finalmente riusciamo a spedire le foto  promesse agli amici conosciuti nel Rif e in Tunisia. L’ufficio postale di Marsa Matrouh è un corridoio di gente pressata dove polvere intrisa di sudore si appiccica sui muri e sui vestiti. Io sono fortunato, uno dei tanti impiegati probabilmente con la consegna di privilegiare gli straneri, mi accompagna nello sgabuzzino del  direttore che fiero mi mostra il lezzo unghiolo del mignolo e poi con grande cortesia in un cinque minuti sistema tutto e con una spesa di meno di un euro spediamo una dozzina di pacchetti con lettere e foto. Continuo a scrivere e Serena prepara le selezioni delle foto da inviare alle riviste, è una vigilia di Natale tutta improntata al mettersi in pari e ripartire.
   

Marted?¨ 23 dicembre 2008 Marsa Matrouh ‚Äì Egitto

Image  Piove
Tutta la giornata a scrivere, fuori piove, meglio, si soffre meno a stare chiusi, internet è ancora lentissimo e non si riesce a inserire quasi niente.
   

Luned?¨ 22 dicembre 2008 Marsa Matrouh ‚Äì Egitto

Image  Babbo Natale
Su Skipe parlo con Sofia e Nicol che è tutta eccitata per aver visto Babbo Natale, lo ha scorto passare dalla pineta delle Piane al Canale mentre era andata a fare un’escursione dell’Isola dei Bimbi con il Viottolo, “è passato di corsa ed è sparito subito ma era proprio lui”.
Ci mangiamo la ciccina calda, kebab e kofta, questi ristorantini sono molti diversi da quelli italici, sono molto piccoli, in questo ci sono solo sei tavoli ma le persone che ci lavorano sono una dozzina, ognuno fa una cosa sola e tutto si svolge sotto lo sguardo tetro del padrone, un pancione baffuto con giaccone di pelle e bozzo in fronte che sta in un angolo controllando tutto con aria cupa mentre fuma  la shisha. Si suscita una grande curiosità perché gli europei non entrano in questi posti, di solito non si spostano dagli alberghi e al massimo vanno nei ristoranti da turisti dove costa tutto quattro o cinque volte di più, questo mondo a compartimenti stagni è triste e anche pericoloso.            
   

Domenica 21 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto

Image  Un anno fa la partenza
Rientro all’alba, è diventata una consuetudine fermarsi al forno per prendere il pane biscottato per fare colazione, “nos kilo”, “ harba pound” mezzo chilo mezzo euro, i tanti muezzin chiamano la preghiera in sequenza rapida sovrapponendo le voci, stamani alla grande moschea sul mare ci sono già tante persone mentre nella quiete di questa mattina il mare immobile sta prendendo colore. Un anno fa iniziava il viaggio, siamo solo all’inizio ma i ricordi e le emozioni sono tante e mi intasano la mente impastata di sonno, ma non mi distolgono il pensiero dalla follia della guerra che aleggia e si respira ogni giorno di più come una nebbia sempre più densa.
   

Sabato 20 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto

Image  Trasparenze muri e spazzatura
La spiaggia di Marsa Matrouh sarebbe bellissima, un litorale di sabbia bianca che si allunga nel mare turchese che regala delle trasparenze favolose, ma è mortificata dai palazzi subito alle spalle e soprattutto dai muri e dalle recinzioni rugginose che delimitano le zone balneari. Le zone dove vanno gli occidentali sono chiuse da alti muri per evitare che si vedano le donne “svelate e costumate” mentre la parte sotto il paese è invasa dalla spazzatura a cui ogni tanto qualcuno da fuoco.
Internet ha ripreso ma è lentissimo sembra che la causa sia stata l’ancora di una nave che ha tranciato il cavo sottomarino.
   

Venerd?¨ 19 dicembre 2008 Marsa Matrouh ‚Äì Egitto

Image  Internet è saltato. Gli internet point del Magreb
Giornata piovigginosa, oggi è saltato internet questa è una grande fregata non si può inserire niente.  La cosa non turba più di tanto qui gli internet point sono soprattutto delle sale giochi e sono ugualmente pieni di ragazzi che giocano con la playstation. Il viaggio è fatto anche di questi luoghi, in Marocco c’erano sempre tanti studenti che scaricavano e studiavano e tante ragazze e poi c’erano le postazioni da segaioli con le tendine. In Tunisia ci si trovava soprattutto ragazzi in cerca di europee da sposare che selezionavano accuratamente  le racchie, le grasse e le attempate per avere più possibilità di riuscita e nonostante l’apparente libertà la Tunisia è la nazione con la censura più forte, gran parte dei siti di informazione sono oscurati e anche you tube non è visibile. In Libia erano usati soprattutto come postazioni telefoniche e qui in Egitto prevalentemente sono sale giochi e video dove vedere i film americani.
   

Gioved?¨ 18 dicembre 2008 Marsa Matrouh ‚Äì Egitto

Image  Il marchio della preghiera
In questa città ci sono tanti uomini con la fronte marchiata da un callo o da un livido nero, ci ho messo un po’ a capire che questi bozzi neri sono la conseguenza del tanto pregare, in alcune persone anziane questo bubbone sembra staccarsi, ma non è una prerogativa dei più maturi, ci sono anche tanti giovani con la fronte marchiata dalla preghiera.